Ci siamo iscritti presto per questa Granfondo. A Luglio 2013. In una torrida serata da Tony, durante un aperitivo, abbiamo visto che era stata posticipata di un mese e ci siamo iscritti subito, anche per avere numeri bassi e partire nella prima griglia.
Ci siamo alzati presto questa Domenica, fine Marzo è arrivato e con lui il giorno della Granfondo di Firenze. Con la Granfondo di Firenze è arrivata pure l'ora legale. Questo particolare, quella calda sera di Luglio non l'avevamo considerato. Non è stato un particolare di poco conto. Alzarsi alle 5:30 di Domenica Mattina è giá di per sè duro, se poi in realtá sarebbero le 4:30, è veramente da matti. Più di un pensiero di rinuncia mi ha attraverso la testa, prima di alzarmi dal caldo e soffice lettone, ed è stato un sollievo quando Lorenzo è salito in macchina dandomi il buongiorno:"Ma chi cazzo ce l'ha fatto fare!"
Siamo entrati in griglia con animi differenti. Lorenzo era timoroso, i 140 km di sabato con quelli del Bike Studio erano ancora sulle gambe e non sapeva come queste potessero rispondere ad altrettanto chilometri. Stefano era tranquillo, finito nell'ultima griglia, deciso a fare il corto per non ridursi sfinito come alla Cassani.
Guido era carichissimo, pronto a massacrare le gambe giá dai primi chilometri, come sempre.
Io non ne avevo mezza voglia, ancora assonato sono partito svogliato e vuoto. Durante il trasferimento dalla Partenza al chilometro zero,( unica pecca di questa Granfondo organizzata egregiamente), mi sono fatto sfilare da parecchi assatanati, che pur di recuperare qualche posizione salivano sui marciapiedi, saltavano aiuole, distruggevano specchietti delle auto. Inizia Fiesole, curva a destra si sale, beep del passaggio del cheep e comincio con agilitá la scalata. In molti mi superano con il rapportone e in molti nel tratto più duro rimbalzerano con le gambe cementate. Dopo Fiesole la strada continua a salire, leggera con qualche saliescendi. Mi trovo in un gruppetto di tre a fare una buona andatura, ma sono costretto a lasciarli per fermarmi al ristoro e riempire la prima di cinque Borracce( mai bevuto così tanto). Dopo la discesa un bel tratto di pianura attraversa il Mugello fino all'inizio del Passo del Giogo, dieci km impegnativi ma bellissimi, tornante dopo tornante sali verso il cielo, lasciandoti Barberino alle spalle. Lo comincio bene, ma a metâ le gambe sembrano non voler più mulinare i pedali. Vuote, completamente, proseguo con la poca spinta che mi consentono di andare avanti, mentre penso che potrebbe diventare una lunga Granfondo.
Mentre mi butto in discesa verso Firenzuola, Guido lascia Lorenzo sulla Futa dopo 60 km tirati a tutta.
Lorenzo proseguirá forte fino alla fine e per poco non entrerá tra i primi 100. Da Firenzuola si sale sulla Statale della Futa, da una stradina, che dopo un paio di tornanti si impenna con strappi ripidi e lunghi. Cinque chilometri veramente infernali, le mie gambe non ne vogliono sapere ma riescono a portarmi sulla Statale. Al Passo mancano ancora 6km e qualche strappo molto impegnativo. Comincio a preoccuparmi, la mia andatura è costantemente bassa, dopo l'ennesimo ristoro, a un chilometro dal Passo, un ragazzo mi chiede l'orario e i km fatti. 75 km in 3:20, è giá passato mezzogiorno e mi rendo conto sempre più di essere andato veramente piano. Comincio la discesa e succede qualcosa. Forse il panino alla Nutella al ristoro mi ha risvegliato. Affronto i tornanti della Futa senza toccare i freni, rimonto posizioni su posizioni e anche i tratti in salita a Scarperia me li faccio tutti di slancio e nessuno riesce a starmi dietro. Tra splendide colline e viali di cipressi proseguo solitario finchè non mi giro e vedo un grupetto, con la lingua fuori, che mi insegue. Non gli faccio far fatica mi fermo e gli aspetto. Mi riposo un pochino a ruota poi mi rimetto davanti a tirare. Giriamo attorno al Lago del Bilancino tra scenari splendidi e con le spiaggiette piene di gente, con le braci calde e la carne a cuocere. Io il ragazzo che mi aveva chiesto l'orario e un altro fuori gara, tiriamo tutti i 20 km attorno al lago, mentre gli ultimi dieci, che portano all'ultima salita, li tira come un motorino, solo il "Portoghese" fuori gara. Lo affianco ad inizio scalata e lo ringrazio per l'ottima andatura. Comincio a salire, stacco tutti tranne il ragazzo dell'orario, che anzi stacca me. È veramente grosso, anche parecchio sgraziato sulla bici, sembra un cinghiale e come un cinghiale in salita va fortissimo. Lo tengo comunque nel mirino, ma in cima all'ultimo ristoro mi devo fermare a riempire la quinta borraccia. Meno 15 km riparto a tutta e non mi fermo più, in discesa verso Fiesole, e poi verso Firenze riprendo un sacco di gente, tra cui il "cinghiale". Solo lui e un altro signore mi rimangono a ruota fin sotto via Salviati, strappo di 300 metri al 20% dove è posto l'arrivo. Mi salutano i due "passeggeri" e mi ringraziano. Il signore si staccherá, mentre il cinghiale mi rimane davanti a mezzaruota, zigzagando insieme tra chi è sceso e spinge a piedi e chi non molla, ma barcolla parecchio. Tagliamo il traguardo insieme lui tira dritto, io mi attacco al tanicone dell'acqua del ristoro. Non sono costato niente all'organizzazione per consumo d'acqua...
Ma a parte i litri ingurgitati, è stata proprio una strana giornata in bicicletta, con metà gara, certamente più dura, fatta in 3 ore e 20 e l'altra metá in 1 ora e 50. Strana giornata in bicicletta, strana ma come sempre splendida.
le uscite, gli eventi, le foto di un gruppo di appassionati di strada e MTB di Casalecchio di Reno
01 aprile 2014
Bella e durissima la Granfondo di Firenze.
30 marzo 2014
Domenica 6 Aprile
23 marzo 2014
Un sabato in bici
192 km, più di sette ore in bicicletta, zero pianura, solo montagna, più di 3000 metri di dislivello. Tanto tanto vento il Lago del Brasimone sembrava il mare increspato, poteva essere adatto al windsurf. I cerbiatti poco dopo sul campo a lato strada che ci guardavano straniti, la vita di Porretta, la salita vera di Castelluccio. La tranquillitá di Lizzano Vidiciatico e Castel d'Aiano. La ragazza che per 5 panini a Zocca ci ha fatto perdere 40 minuti e la folle discesa verso casa con gli ultimi 45 km fatti in un'ora. Tutto questo è poesia, folle poesia, è bicicletta!
20 marzo 2014
Siamo Garandoni o Spintoni?
Arrivo con un buon passo all'incrocio per Guiglia, è l'ultimo giorno di primavera e nomostante la nebbia la temperatura è mite e per la prima volta metto le maniche corte e i pantaloncini. Dalla Spiaggietta un gruppo di ragazzi arriva lanciato e insieme cominciamo a salire verso Guiglia.
Un ragazzo con addosso la divosa del SanCesario ma dal'accento fortemente romagnolo mi affianca mi guarda e mi dice:"Bel Telaio". Rimango un pò interdetto continua a guardarmi e.mi sorge qualche dubbio che non si riferisca alla bici ma a me. Mi toglie subito il dubbio dicendomi:"Non avevo mai visto quel telaio della Scott". Mi riprendo dallo spavento e gli rispondo:"È la Scott Foil modello di due anno fa in fatto di rapporto qualitá prezzo rimane la migliore."
"Ma tu corri con Malini? Ma siete di Sasso o di Casalecchio?" "Si corro con Malini, è di Casalecchio precisamente a San Biagio tra Sasso e Casalecchio."
"A si li dal Velodromo"
Velodromo? La Pista della Ceretolese Velodromo? Va beh rispondo positivo e proseguiamo a salire.
"Però voi siete un pò Garandoni non soet tanto Spintoni..."
Rimango basito, cosa mi ha detto? Gli chiedo spiegazioni e lui mi fa:"Ah ma vai in bici da poco per non sapere cosa vogliono dire." Si, certo, vado in bici da poco giusto da quei 20 anni.
"Garandone vuol dire che non andate forte Spintone vuol dire che andate come questo qua dietro, stacci attento è uno Spintone." Dietro un ragazzo sulle quarantina molto magro vestito Rock Racing con bici Rock Racing saliva silenzioso e sembrava proprio non far fatica. Parliamo un pò, gli spiego che siamo un gruppo misto che c'è chi va, chi meno, che quando si esce si cerca di fare il maggior numero di chilometri possibili, insieme. Loro davanti salgono con un rapportone incredibile tipo 53x13 ai 20/23 km/h. Mi sfilo, ma rimango a ruota senza faticare neanche tanto, il Rock Racing si mette a parlare con il SanCesario che parla e nello stesso istante ansima, ricordandomi le televendite del Baffo, Roberto da Crema.
All'incrocio per Castello di Serravalle so fermano per aspettare gli altri del grupetto. Saluto e tiro dritto verso Zocca.
"Ciao ciao ma tanto ti riprendo."
Mi metto a ridere e Pedalo via. Non mi riprenderanno più. Non salgo forte ma sempre tra i 18/20 km/h. Il sole scalda la giornata è stupenda, ammiro il paesaggio e intanto penso:"Ma io sono Garandone o Spintone?"
Su verso Zocca, scendendo da Ciano, su per Tiola e Mongiorgio, con questo dilemma, Garandone o Spintone?
Salendo Mongiorgio vedo più su un ciclista. Decido di fare lo Spintone, metto giù un dente e parto. Lo riprendo proprio sul muro più duro, dal Castello. È un signore sulla settantina e anche se non pedala mica male, quasi mi vergogno a saltarlo scattando sui pedali. Scendo con tutta calma e sul fondovalle bevo un sorso d'acqua. Proprio mentre bevo mi sorpassa il signore, a tutta. Ripongo la borraccia mi metto costante sui 40/42 lo riprendo e lo sorpasso. Si mette a ruota e controvento, insieme, arriviamo a Calderino. Non so se lui si consideri Garandone o Spintone ma sicuramente è un gran signore. Poco prima del paese mi affianca, mi mette una mano sulla spalla e mi dice:"Grazie mille del passaggio, sono arrivato." Gli auguro buona giornata e proseguo contento di aver trovato sulla mia strada questo signore, che vede il ciclismo come lo vedo io. Uno sport individuale, ma la cui individualitá si mette al servizio del prossimo. Proseguo verso casa più sereno, rendendomi conto di essere un Garandone. Perchè alla fine non mi interessa poi andare forte, c'è il periodo che si va e il periodo che si esce spensierati, per respirare aria buona. E poi a me ogni tanto mi piace non solo scattare sui pedali. Ogni tanto fermo la bici metto giù il piede e scatto foto così!
13 marzo 2014
Cambio Orario
Da questa Domenica visto tempo e temperature Primaverili, ci troviamo alle 8:30 da Paolo. PassateParola.
28 febbraio 2014
30 Maggio andiamo sul Grappa a vedere il Giro
Venerdì 30 Maggio andremo sul Monte Grappa per vedere la cronoscalata del Giro d'Italia. Sabato e Domenica ci fermeremo sulle Dolomiti Bellunesi per un weekend tutto sui pedali.
Cominciamo ora a prendere le adesioni, in base a quanti saremo, decideremo il posto.
La mia proposta è questa:
Dopo la Tappa prendiamo la macchina e andiamo a Feltre, 30 km da Bassano, in un Agriturismo che qualcuno di noi conosce giá, immerso nei campi e nel verde. http://www.parks.it/agr/le.sorgive-ex/index.html
Il Sabato si potrebbe provare ad arrivare alla Diga del Vajont sarebbe un giro lungo ma non so quanto impegnativo. Ci sono comunque svariati giri da poter fare, quindi sul momento decideremo.
La Domenica invece scaleremo noi il Grappa per poi alla sera tornare a Bologna.
Questa la mia proposta ma se ne accettano molto volentieri altre, soprattutto da chi è conoscitore del posti ( Inossidabile Magnani sto parlando di te).
Aspetto notizie e soprattutto conferme.
24 febbraio 2014
In giro con gruppo e con Piero
r voltato a destra, si mette a menare una velocità insostenibile, io grido: SCHERZAVO, ma loro niente, più forte di prima, abbandonano la Porrettana per la Bazzanese, e pedalano, mannaggia come pedalano, in effetti scherzavo con l'idea di Medelana, ma questi non scherzano. Arrivo all'inizio di via San Savino a Crespellano solo, poi ecco li che mi aspetta Piero, gentilissimo, a dir il vero anche Zanaro e Tony hanno provato ad aspettarmi, si ma .... non riescono a stare in equilibrio alla mia velocità. Così inizio la salita con Piero che mi aspetta per tutto il giro.......mi aspetta, non so se lui aspetta me che vado piano o io che aspetto lui per tutti i suoi "cambio d'abito": in salita toglie la giacca in discesa mette la giacca,hai presente il vecchio cinese nel Film Karate Kid con metti la cera togli la cera? "Uguale"!Profumo di Primavera
Una Domenica come quella di ieri è la giusta ricompensa dopo una dura settimana lavorativa e un sabato bagnato anche se sempre in sella.
Non era forse la mattina giusta per iniziare a scalare Mongardino all'alba, il termometro era vicino allo zero e nella Valle dell'Olivetta i campi erano ricoperti di brina gelata. Ma giá al primo tornante un raggio di sole ci illuminava la strada e scaldava le ossa. Un soffio di vento caldo ci accarezzava, mentre sui pedali salivamo verso Mongardino. L'inverno non è mai iniziato ma in realtá deve ancora venire. Il soffio di vento però profumava di Primavera, portandomi alla pace e serenitá che regna di prima mattina lungo la salita, quando ancora le automobili non abitano la strada e tutto si risveglia verso una nuova giornata.
Lungo il Belvedere verso MonteCapra la natura ha dipinto paesaggi che nessuna foto può eguagliare. Le Prealpi e Alpi Venete sullo sfondo sembravano a ridosso di Modena e il Cimone verso Ovest sembrava toccare MonteSanGiovanni. Mentre la Valle del Reno veniva accarezzata dalla nebbia che fuggiva da terra verso il cielo. Una Domenica da stare tutta sui pedali a girare tutti i colli e tutti i monti su e giù con il tepore del mezzodì, temperatura perfetta ne troppo calda ne troppo fredda. Non fossero bastati San Savino e Zappolino, San Prospero verso Cá Bortolani con le Alpi alle spalle il Cimone, il Corno a Destra e il Sole splendido a sinistra. Se riuscivi a rimanere concentrato su questo spettacolo quasi quasi la fatica non la percepivi. E allora ancora su per Tiola e nuovamente Zappolino e per non staccarsi troppo presto dai pedali anche MonteMaggiore. La vista delle Alpi sempre piu fievole ci ridestava dal sogno e a dir la veritá anche i profumi inebrianti che uscivano dalle osterie ci ricordavano che le tavole a casa erano imbandite, pronte per farci recuperare le energie dissipate, forse anche qualcosa di più, per qualcuno di noi che si è ritrovato nel piatto fagioli e cotiche...
17 febbraio 2014
Domani al Cinema.
Ricordo a tutti il ritrovo Domani sera per il docufilm su Pantani.
Ore 19 da Colazione da Tiffany
Ore 1940 Space Cinema in Via Michelino zona fiera a Bologna.
Mi raccomando per chi vorra esserci la puntualitá. L'evento ha avuto molta promozione il rischio di non trovare i biglietti e slittare allo spettacolo delle 2210 è concreto.
A domani!
12 febbraio 2014
Cena Sociale
Un tragitto quasi ciclabile, da Zola a Bologna in bicicletta.
E’ un caldo pomeriggio di metà settembre. L’Estate sembra
non finire mai, è un bel caldino e non c’è una nuvola in cielo. Devo andare a
fare una commissione in Centro a Bologna, ho con me mio figlio e sinceramente
non mi va di farmi stradone e Viali in orario di punta. Mio figlio si
annoierebbe e io m’innervosirei. Il più bel modo di svagarmi, svagarlo e
riuscire anche a fare la commissione è prendere la bici, caricarlo sul
seggiolino e partire. Sono proprio curioso di vedere quanto ci metto, cercando
di stare il più possibile sulle piste ciclabili.11 febbraio 2014
Sai cos'è il Test Conconi?
09 febbraio 2014
Si va al Cinema!
"Pantani più alta la vetta, più dura la caduta."
Martedì 18 Febbraio andiamo al cinema a vedere questo film su Marco Pantani. Il ritrovo è alle 1915 da Colazione da Tiffany o alle 1950 allo Space Cinema in zona Fiera.
W Marco per sempre!


